Ho ricordi di una piccola me che saltava giù dal letto e correva urlando ad aprire le uova. Non sapeva scegliere se amasse di più il cioccolato o la sorpresa, e si imbrattava le manine mentre si impegnava per arrivare al cuore. C'erano la mamma e il babbo ad aiutarla, a dare un colpo più forte quando lei non ci riusciva, a raccogliere gli incarti lanciati in giro, a recuperare pezzi di cioccolata vaganti. Poi è comparso un fratellino, che è diventato un alleato in questo gioco e ha protratto la magia ancora per qualche anno.
Ho ventiquattro anni adesso e sono davanti ad uno schermo. Ho la faccia imbrattata di lacrime e mascara sciolto e sono venuta a nascondermi mentre cerco di ritrovare il ritmo del respiro.
Oggi sono diventata grande. Da oggi porto un segreto più grande di me, di genitori fallibili e insicuri. Di genitori che ne sanno quanto me.
Riportatemi le sorpresine dell'uovo Kinder e lasciatemi lì.
Nessun commento:
Posta un commento